Scopriamo insieme come usare la funzione CERCA.X per superare i limiti della funzione CERCA.VERT.

Chi fino ad oggi ha utilizzato la funzione CERCA.VERT, troverà immediato vantaggio dalla sua naturale evoluzione, la funzione CERCA.X.

Si tratta di una funzione disponibile soltanto nella versione 365 di Office o nella versione online di Excel, mentre, ad oggi, non è inclusa nelle versioni desktop.

Scopriamo insieme come creare un Diagramma di Gantt con Excel.

Se sei incuriosito da questo tutorial, significa che ti occupi di Project Management e stai cercando di utilizzare Excel a tal fine.

Un grafico di Gantt realizzato nel foglio di Calcolo rappresenta  un valido aiuto per gestire in modo semplice la linea temporale di esecuzione di un progetto.

Diagramma di Gantt con Excel - Tutorial di Mummu Academy
Diagramma di Gantt realizzato con Excel

Cerchiamo di scoprire insieme come possiamo realizzare Elementi Calcolati nelle Tabelle Pivot mediante un pratico esempio.

Immaginiamo di monitorare l’andamento di una immaginaria competizione tra le Regioni di Italia.

All’inizio di ciascun mese le regioni italiane dispongono di un valore iniziale assegnato in base a degli immaginari parametri di performance relativi al mese precedente. Il punteggio “Iniziale” può essere incrementato da un punteggio “Upgrade” con delle azioni correttive che le amministrazioni possono effettuare fino all’ultimo giorno del mese corrente. Alla fine di ciascun mese il punteggio totale sarà quindi dato dal punteggio “Iniziale” più quello di “Upgrade”.

Dashboard e Cruscotti con Excel suscitano il tuo interesse? Anche tu sei affascinato da quelle magnifiche e variopinte reportistiche dinamiche ed interattive capaci di rappresentare i dati aziendali?

Dashboard e Cruscotti con Excel

Sicuramente sei incuriosito dalla Business Intelligence, una faccia della Data Analysis, resa possibile da alcuni fattori:

  • La sempre maggiore quantità di dati che le aziende raccolgono
  • La crescente semplicità dei modi con cui i dati possono essere raccolti
  • Lo sviluppo di specifici software di analisi dei dati tra cui spicca Power BI di Microsoft

Anche se l’utente che decide di sperimentare la BI è generalmente esperto di Excel, rimane tuttavia inizialmente disorientato. Si imbatte, infatti, in alcuni passaggi ambigui e non chiari. Per questo molti mi hanno chiesto un articolo di introduzione a questa “nuova frontiera”.

Andiamo per gradi e cerchiamo di fare chiarezza.

L’utilizzo dello strumento “Filtri” in Excel è senza dubbio molto frequente, ad ogni livello di competenza.
In molti anni di docenza, quello che riscontro spesso è come gli utenti non abbiano un’idea precisa di quale sia la logica alla base del sistema di filtraggio e più in generale delle interrogazioni vero le tabelle dei fogli.
Scopriamo insieme come filtrare aritmeticamente un database, il “VERO” il “FALSO” e l'”OPERATORE DOPPIO UNARIO“. Ci sarà molto utile quando dovremo applicare sistemi idi formule più complesse che si basano su quella che vedremo essere una logica interrogazione di “AND” di “OR” o di combinazioni di entrambe. Per l’esercizio utilizziamo il file disponibile cliccando qui

Scopriamo con un semplice esempio come l’uso degli Z-SCORE con Excel possa essere utile nell’Analisi dei Dati.

In una gara, di una serie di 5 disputate, viene registrato il “Record di tutta la serie di cinque gare”. È il punteggio associato a questo record anche la migliore prestazione relativa tra le gare?
Analogamente, quale considerazione possiamo fare relativamente al peggior punteggio ottenute nelle 5 edizioni della competizione?
Se relativizziamo i massimi ed i minimi punteggi registrati, all’andamento generale della gara a cui appartengono, possiamo dare una risposta alle domande precedenti.
In questo articolo introduciamo gli Z-SCORE nella loro forma più semplice. Ci chiediamo come valori appartenenti a serie diverse possano essere efficacemente confrontati tra di loro.

Se conosciamo il significato di Quartile e più genericamente di Percentile, possiamo avventurarci nella realizzazione dei GRAFICI BOXPLOT CON EXCEL.

Scopriamo insieme, passo dopo passo quanto affascinante possa essere il “dare forma” a degli indici numerici, comunicandone agli altri il loro significato intrinseco. 

Si tratta di un tipo di grafico molto affascinante, capace di sintetizzare in un’unico prospetto molte importanti informazioni. Il risultato del lavoro svolto in questo articolo sarà il seguente:

Grafici BoxPlot

In questo articolo cerchiamo di meglio comprendere i Percentili e Quartili con Excel.

Quando parliamo dei PERCENTILI ed identifichiamo un valore come rappresentante del percentile “K”, stiamo dicendo che il “K-percento” dei valori rilevati nella distribuzione, sono al di sotto o uguali al valore di riferimento osservato ed associato a “K”.

In altri termini, un valore rappresentante una posizione percentile pari al 54%, ha il 54% dei valori che sono più piccoli o pari a sé.

A chi non è capitato di dover sintetizzare, con un unico valore, una serie di valori? Quale indice scegliere? Media Varianza e Deviazione Standard sono idonei?

Prima o poi tutti ci imbattiamo in questa esigenza e la soluzione che più spesso viene utilizzata è calcolare la MEDIA ARITMETICA.

La MEDIA, in realtà non è in grado di darci un’idea di come i valori siano distribuiti intorno ad essa stessa. Un brevissimo esempio può aiutarci a capire meglio.

Immaginiamo che due persone svolgano nel tempo 10 compiti scritti ciascuno e che la loro media dei voti sia pari a 6. Siamo in grado, disponendo della sola media, di definire il loro rendimento nel tempo? La risposta è no: il primo studente potrebbe avere 6 come media perché ha preso un voto pari a 6 per ciascun compito, mentre il secondo potrebbe aver preso delle insufficienze alternate a degli ottimi voti.

Con l’esempio precedente percepiamo il limite  di un indice di posizione centrale quale la MEDIA.

Per fortuna esistono gli indici di dispersione quali la VARIANZA e la DEVIAZIONE STANDARD che sono in grado di superare il limite appena identificato. Tali indici ci danno un precisa valutazione di come gli indici siano distribuiti intorno alla MEDIA della distribuzione a cui appartengono.

Partiamo da un problema semplice. Dati N elementi vogliamo trovare con Excel tutte le combinazioni possibili, tenendo conto delle ripetizioni e del fatto che l’ordine non conti (in matematica si parlerebbe di combinazioni con ripetizioni). 

Ammettiamo per esempio di avere 3 elementi: A, B e C. Da questi 3 elementi possiamo ottenere 10 combinazioni con ripetizioni in totale: AAB, AAC, ABB, ABC, ACC, BBB, BBC, BCC, CCC, AAA

Davanti ad un report stracolmo di dati, anche se ben elencati e categorizzati, non è semplice raccogliere delle informazioni. Dato ed informazione sono due concetti con numerose intersezioni, ma con molte differenze. Il dato, di per sé non è detto che rappresenti un’informazione. Potrebbe, infatti, essere rappresentativo di determinazioni non pertinenti alla mia analisi oppure non essere aggregato in una forma di sintesi idonea.

La STATISTICA DESCRITTIVA è un ottimo alleato per raggiungere il nostro scopo. Esaminiamo adesso in modo semplice  alcuni basilari indici di posizione che la Statistica descrittiva ci offre.

La funzione INDIRETTO è una delle funzioni che si possono utilizzare nel momento in cui si devono creare report  in Excel e gestire collegamenti tra fogli in modo sicuro ed efficiente. Insieme alla funzione INDIRETTO è spesso affiancato un set di funzioni quali INDIRIZZO, RIF.RIGA e RIF.COLONNA. Vediamo con un esempio come utilizzare questo interessante mix di funzioni.

La formattazione condizionale è un indispensabile funzione che permette all’utente di evidenziare in modo diverso le celle appartenenti ad un intervallo selezionato solo se rispondono positivamente ad un criterio. Ad esempio potresti desiderare di colorare di rosso soltanto le celle che ospitano dei valori maggiori od uguali di 18. Scopriamo insieme come usare la sua versione più potente: la FORMATTAZIONE CONDIZIONALE BASATA SU FORMULE

Se anche tu sei tra quelli che ricevono per posta elettronica molti file in PDF e non riesci proprio a convertitili con successo in un file per il tuo foglio di calcolo questo articolo fa per te. Scopri come convertire PDF in Excel in pochi semplici passi.

I database in Excel possono avere anche decine di migliaia di righe e molto spesso si ha la necessità di individuare e rimuovere quelle lasciate vuote. Le righe vuote, infatti, se non sono funzionali ad un criterio ben preciso, possono produrre quelli che in informatica vengono classificati in “effetti indesiderati”. Scopriamo insieme uno dei migliori metodi per eliminare le righe vuote in Excel.

Quante volte hai utilizzato un listino per convertire il tuo codice prodotto in un prezzo? Quante volte hai cercato cercato di convertire il tuo peso corporeo in gocce di un medicinale? Sicuramente molte, e certamente avrei scorso il tuo dito indice tra pagine e pagine di righe e colonne… La funzione CERCA.VERT in Excel ti permette di automatizzare questa conversione indipendentemente da quante migliaia di righe sia composto il tuo listino, o, più genericamente, la tua matrice di conversione. Il tutto in un click!

In questo tutorial vediamo come utilizzare la funzione SE in Excel. Si tratta di una delle funzioni più potenti ed utili che si possano utilizzare ed è spesso utilizzata insieme ad altre funzioni, anche annidate. Vediamo come la funzione SE in Excel permetta al foglio di calcolo prendere delle “decisioni” in base al verificarsi o meno di alcune condizioni.

In questo breve ma utile articolo vediamo quali sono i due principali metodi utilizzati per andare a capo nella stessa cella in Excel.

Non è sufficiente, infatti, premere INVIO sulla tastiera: in questo modo andiamo a capo, ma usciamo dalla cella in cui stiamo digitando. Noi vogliamo andare a capo restando all’interno della stessa cella. Non tutti sanno che esistono due metodi che solo all’apparenza sembrano essere uguali.

In questo articolo vediamo come realizzare un Elenco a Discesa Condizionato in Excel. Non ci accontentiamo infatti di un semplice Elenco a Discesa, ma lo vogliamo dinamico, in modo che questo cambi di contenuto in base alla scelta che facciamo. Se ad esempio in una cella scelgo la voce TOSCANA, voglio che il menu proponga una scelta tra le PROVINCIE della TOSCANA, mentre se scelgo CAMPANIA, lo stesso menu deve elencare le PROVINCIE della CAMPANIA.