Il Momento Della Valutazione Finale

Che sia a seguito dello svolgimento di un esame, di una interrogazione o di una prova pratica, al termine di ogni percorso formativo che si rispetti, arriva il momento della valutazione finale. 

Il grado di positività della valutazione, testimonia l’acquisizione (o meno) degli insegnamenti, da parte dell’allievo. Strutturare questa fase nella maniera più opportuna, è determinante per  rendere consapevole lo studente delle proprie potenzialità e capacità, evidenziando contemporaneamente gli aspetti meno sviluppati del suo know how.

Partiamo con uno dei nostri più classici esercizi in Excel. Immaginiamo di avere la seguente tabella di dati, riguardanti i pernottamenti di un gruppo di clienti in un albergo.

elenco clienti albergo excel

Da un’altra parte abbiamo una tabella con le tariffe divise per mese (per comodità abbiamo i mesi già numerati).

A questo punto vogliamo calcolare quanto spenderà ogni cliente sapendo la sua data di ingresso nell’albergo e il numero di pernottamenti. 

La soluzione più banale, sebbene non perfettamente corretta, sarebbe quella di prendere come tariffa di riferimento la tariffa di ingresso e moltiplicarla per il numero di notti. Nel caso specifico nella cella D2 andrebbe la seguente formula:

=CERCA.VERT(MESE(B2);$F$2:$G$13;2;FALSO)*C2

Da questo, applicando la formula su D2:D6, otterremmo un risultato come il seguente:

Inutile ribadire come questo risultato non sia corretto, perché in molti casi al passaggio di mese cambia anche la tariffa. Per esempio Chiara Celesti, che comincia il suo soggiorno il 15 dicembre 2019, lo finirebbe l’8 gennaio 2020. Nel caso specifico pagherebbe 45€ per 17 notti e 50€ per 8 notti, per un totale di 1.165€ anziché 1.125€.

Come possiamo quindi risolvere questo problema?

Una possibile soluzione deriva dall’utilizzo delle matrici, con il seguente ragionamento.

Anzitutto spostiamoci in K1 e creiamo la seguente tabella di supporto:

Inseriamo in K2 uno 0, e in K3 la formula  =K2+1  trascinando fino a K42 in modo da ottenere come massimo valore 40. Questo sarà anche il numero massimo di pernottamenti + 1 che potrà fare una persone. Cioè calcoleremo i pernottamenti fino ad un massimo di 41 notti (partendo da 0 fino a 40 compresi). Se volessimo prendere in considerazione più pernottamenti sarebbe sufficiente allungare ulteriormente la formula.

Il ragionamento che voglio fare è il seguente: confrontare l’elenco dei giorni di pernottamento con le date e sovrapporli ad una matrice di costi. Il punto di arrivo è una MATRICE come la seguente:

Figura 1

Questa matrice è riferita ai pernottamenti di Anna Bianchi. Lei comincia la vacanza il 20 dicembre e la finisce il 3 gennaio. Significa che copre 12 giorni di dicembre e 3 di gennaio. Usando la matrice di K2:K42 sommiamo alla data di partenza da 0 fino a n giorni, ovvero da 0 a 14 giorni, arrivando così ad avere tutte le date dal 20 dicembre al 3 gennaio.

Rispetto alla matrice precedente avremmo una tabella come quella che segue:

Figura 2

Nella prima colonna abbiamo la data di ingresso ripetuta su tutta la durata, nella seconda colonna abbiamo i giorni da 0 a 14, fino cioè a 15 escluso (che è il numero di pernottamenti). Se sommiamo alla data di ingresso ciascun giorno otteniamo le relative date di pernottamento. Usando la funzione MESE() su ciascuna data otteniamo quindi la quarta colonna con la codifica del mese. Infine eguagliamo la colonna dei mesi di pernottamento con la riga di tutti i mesi, ottenendo la matrice di uguaglianze (vero e falso) come di sopra.

Fatto questo andremo a prendere una matrice di prezzi fatta nel modo seguente:

Figura 3

Sovrapponendo le due matrici, solo dove nella prima abbiamo VERO otterremo una matrice così:

Figura 4

Ai FALSO abbiamo sostituito uno 0. A questo punto vediamo che facendo un SOMMA() su questa matrice possiamo calcolare esattamente la tariffa che dovrà pagare Anna Bianchi.

Per realizzare tutto questo con una singola formula utilizzeremo le MATRICI di Excel nel modo seguente.

Anzitutto otteniamo la prima colonna dei mesi come nella Figura 1 utilizzando la seguente formula:

=MESE(B2+$K$2:$K$42)

Se premiamo F9 sulla formula evidenziata dovremmo vedere una matrice come la seguente per il primo caso (quello del 21 giugno 2019)

{6.6.6.6.6.6.6.6.6.6.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7.7}

Qui vediamo che vengono calcolati tutti i mesi per i prossimi 40 giorni a partire dalla data di partenza, mentre Mario Rossi rimane solo per 5 giorni. Vogliamo quindi a 0 i giorni superflui e integriamo con la seguente formula:

=SE($K$2:$K$42<C2;MESE(B2+$K$2:$K$42);0)

Il risultato diventerà:

{6.6.6.6.6.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0.0}

Così abbiamo ottenuto la colonna dei mesi della Figura 1. Per ottenere la matrice la eguagliamo ai mesi in F2:F13, siccome però vogliamo ottenere una matrice rettangolare dobbiamo eguagliarli ad una matrice riga, mentre F2:F13 è una matrice colonna. A tale proposito useremo la funzione MATR.TRASPOSTA() che traspone una matrice colonna in una matrice riga.

=SE($K$2:$K$42<C2;MESE(B2+$K$2:$K$42);0)=MATR.TRASPOSTA($F$2:$F$13)

Ancora F9 e otteniamo:

{FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\VERO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\VERO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\VERO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\VERO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\VERO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO.FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO\FALSO}

In questo ginepraio di FALSO possiamo notare alcuni VERO all’inizio, in corrispondenza con il mese in colonna e quello in riga.

A questo punto usiamo il SE nel modo per cui se nella matrice c’è un VERO allora prendi il prezzo dalla matrice dei prezzi, simile a quella della Figura 3 che creiamo usando:

=MATR.PRODOTTO($L$2:$L$42;MATR.TRASPOSTA($G$2:$G$13))

Questa particolare operazione darebbe infatti questo risultato:

{50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45.50\50\55\55\55\60\60\60\50\50\45\45}

Uniamo le due cose nel modo seguente:

=SE(SE($K$2:$K$42<C2;MESE(B2+$K$2:$K$42);0)=MATR.TRASPOSTA($F$2:$F$13);MATR.PRODOTTO($L$2:$L$42;MATR.TRASPOSTA($G$2:$G$13));0)

Questa formula darebbe (sempre usando F9):

{0\0\0\0\0\60\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\60\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\60\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\60\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\60\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0.0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0\0}

Da notare come compaiono esattamente 5 numeri 60, corrispondenti alla tariffa di giugno che deve pagare Mario Rossi.

Applichiamo a questa matrice la funzione SOMMA() e premiamo SHIFT+CTRL+INVIO per applicare il calcolo matriciale al risultato.

La formula finale sarà:

=SOMMA(SE(SE($K$2:$K$42<C2;MESE(B2+$K$2:$K$42);0)=MATR.TRASPOSTA($F$2:$F$13);MATR.PRODOTTO($L$2:$L$42;MATR.TRASPOSTA($G$2:$G$13));0))

E dovremmo vedere qualcosa di simile nel nostro foglio:

Se abbiamo fatto tutto bene il numero risultato sarà dunque:

Con i valori corretti per ogni cliente su qualunque pernottamento.

 

 

 

DIVERSI. GIUSTAMENTE

La nostra personalità e il nostro modo di essere definiscono fortemente come ci approcciamo a nuove sfide. In base al proprio vissuto, ognuno di noi ha una “sua” visione del mondo, che gli è utile per scegliere la strada più giusta.

“Giusta”, certo, ma in senso relativo, ovvero contestualizzata e calata nella realtà soggettiva dell’individuo. Un’attività strutturata e complessa come l’apprendimento è influenzata, infatti, dal carattere e dall’indole delle parti.

Un percorso di formazione che si definisca tale, deve corrispondere ad uno standard qualitativo elevato.

I giudizi e le impressioni espresse dagli allievi concorrono alla creazione dei criteri di valutazione orientati a giudicare la totalità dei corsi, offerti e svolti.

Esiste un ente che offre un servizio di intermediazione nel settore professionale che favorisce l’incontro tra domanda e offerta di formazione sotto tutti i livelli, e ne giudica i risultati: Emagister.

Emagister si pone l’obiettivo di soddisfare il crescente bisogno di un’istruzione mirata a creare specifiche identità professionali.

Obiettivamente, la “mission” di Emagister è molto nobile: mettere a disposizione dell’utente una notevole varietà di corsi e di agenzie formative, eterogenee fra loro, puntando sulla specializzazione di futuri “addetti ai lavori”.

La capacità di concentrare e promuovere la “Formazione di Qualità”, impiegando tempo e risorse nell’ispezionare e valutare i vari centri di istruzione, è il vero valore aggiunto di Emagister.mummu-academy-centro-cum-laude-emagister-firenze

L’opera di Emagister è da ritenersi fondamentale se si cerca (o si offre) una soluzione formativa di alto livello. 

Per ottenere il certificato di qualità, ed entrare nella “rosa” delle aziende formative “a 5 stelle”, bisogna affrontare un lungo processo di ispezione e controllo.

L’organizzazione deve sottoporsi ad una serie dettagliata di operazioni di verifica e valutazione finale di ogni prodotto formativo che offre.

Soltanto se il certificatore riscontra un’elevata corrispondenza tra i giudizi e i feedback degli allievi dichiara l’eccellenza della proposta formativa aziendale.

Non è affatto facile ottenere un merito così importante, che riconosca la cura e l’attenzione con cui viene strutturato un percorso formativo.

Mummu Academy è orgogliosa di comunicare l’ottenimento del certificato “Cum Laude 2017” di Emagister.

L’arco di tempo che intercorre tra la procedura di controllo e l’effettiva attestazione della qualità, può risultare molto lungo.

Emagister ha passato al setaccio la nostra reputazione on line, scavando ed indagando sul nostro comportamento degli ultimi due anni.

E’ soprattutto la coerenza con quanto da noi promesso e quando su di noi viene scritto che ha dato il via libera al prestigioso riconoscimento.

A Mummu lavoriamo duramente e attentamente ogni giorno, alla ricerca del continuo miglioramento e sfruttando ogni occasione per specializzare la nostra offerta formativa.

Vogliamo ringraziare tutte le persone che ci hanno dato fiducia in questi anni di attività dandoci la possibilità di crescere insieme.

Grazie. 

Davanti ad un report stracolmo di dati, anche se ben elencati e categorizzati, non è semplice raccogliere delle informazioni. Dato ed informazione sono due concetti con numerose intersezioni, ma con molte differenze. Il dato, di per sé non è detto che rappresenti un’informazione. Potrebbe, infatti, essere rappresentativo di determinazioni non pertinenti alla mia analisi oppure non essere aggregato in una forma di sintesi idonea.

La STATISTICA DESCRITTIVA è un ottimo alleato per raggiungere il nostro scopo. Esaminiamo adesso in modo semplice  alcuni basilari indici di posizione che la Statistica descrittiva ci offre.

Sono sempre più gli studenti che si affidano con successo a  Mummu Academy, scegliendo la sua offerta di lezioni individuali e ripetizioni di Matematica a Firenze.

Razionale, logica, indispensabile. Ma soprattutto…”non è un’opinione”: parliamo della matematica, uno dei “capisaldi” del programma didattico di ogni istituto scolastico.

“Croce” per molti e “delizia” per pochi, la “scienza dei numeri” risulta ostica a tanti studenti, indipendentemente dal grado di istruzione.

La matematica, generalmente, rientra tra quelle materie che o le si “odiano” o le si “amano”.

Vincere con la mente. Quando Mummu Academy ha iniziato a sviluppare corsi di Mental Coaching insieme a Stefano Tavoletti erano in molti gli scettici, io per primo.

Non che non credessi nel Mental Training, da maratoneta conosco bene quanto la preparazione mentale sia importante. Si trattava, tuttavia, di uscire dalla nostra zona di comfort fatta di corsi e meccanismi rodati. Si trattava di investire nello sviluppo di una materia certamente importante, ma ancora da inquadrare nel nostro schema di offerta.

Ho parlato con Stefano, ed a lungo ascoltato le sue motivazioni, dando vita ad un confronto serrato. Dalle nostre conversazioni ne è uscito un lavoro di sintesi che ha saputo dimostrarsi vincente, dando degli splendidi risultati.

Se desideri imparare l’Inglese a Firenze noi di Mummu Academy ci avvaliamo di docenti che non siano soltanto madrelingua, ma insegnanti che hanno studiato e dimostrato di sapere “come si insegna”.

“Se il docente è madrelingua, allora il gioco è fatto…”. Questo è il pensiero più comune che gli aspiranti corsisti hanno in mente, quando scelgono la propria formazione linguistica…ma si sbagliano.

Un principio universale domina le nostre esistenze: “viviamo imparando e impariamo vivendo”: in pratica, ogni avvenimento, situazione e anche “ostacolo” che ci si presenta davanti, diventa per noi un processo inconsapevole di apprendimento.

Come in ogni lezione, non basta essere testimoni passivi e in balia degli eventi. Occorre avere un atteggiamento attivo, recettivo e disposto ad ascoltare ed interiorizzare gli insegnamenti.

La vita, tuttavia, non è l’unica maestra di cui abbiamo bisogno.

Il contesto socio-economico in cui viviamo è dinamico, in continuo mutamento e richiede il massimo dei risultati, con il minor sforzo possibile; di conseguenza, il settore dell’occupazione è diventato più selettivo e richiede personale sempre più specializzato e qualificato.

Tuttavia, la mera nozione teorica non è sufficiente per sviluppare un’identità lavorativa completa e strutturata: è necessaria (se non indispensabile) la sua applicazione pratica. In altre parole, “se lo sai, dimostrami di saperlo”.

L’apparato educativo e formativo di oggi, deve quindi incentrarsi su 3 elementi-cardine:

  1. CONOSCENZE
  2. ABILITÀ
  3. COMPETENZE

Chi pratica sport con regolarità conosce benissimo gli effetti positivi di questa attività in ambito professionale. Personalmente, parlo da maratoneta, l’esercizio fisico mi ha permesso di sviluppare due capacità indispensabili sia nello studio che nel lavoro: COSTANZA e RESILIENZA.

“L’accelerazione del digitale sta portando per contro una richiesta di rapporti umani nel commercio.”

Queste sono le parole con cui Alessandro Tonelli ha oggi aperto la nuova giornata di studio al Master Executive per Ottici imprenditori.

Sarà sorprendente scoprire che sono sempre più i “Digital Players” che aprono negozi fisici. In effetti non mancano gli esempi di leader dell’e-commerce che seguono questo trend, ad esempio Amazon: https://www.ilpost.it/2018/01/22/amazon-go-supermercato-senza-casse/

Si potrà rimanere sorpresi nell’apprendere che anche Google ha intrapreso qualcosa di simile: https://www.hdblog.it/2018/10/23/google-hardware-store-immagini-new-york-chicago/

La funzione INDIRETTO è una delle funzioni che si possono utilizzare nel momento in cui si devono creare report  in Excel e gestire collegamenti tra fogli in modo sicuro ed efficiente. Insieme alla funzione INDIRETTO è spesso affiancato un set di funzioni quali INDIRIZZO, RIF.RIGA e RIF.COLONNA. Vediamo con un esempio come utilizzare questo interessante mix di funzioni.

Cosa è ed a cosa serve, e come importare un file CSV in Excel?

I file CSV sono dei file facilmente leggibili da un editor di testo come “Wordpad” od il “Blocco Note”; contengono, inoltre, delle informazioni in grado di dividere il testo in righe ed in colonne. Le colonne sono delimitate e rappresentate da un simbolo specifico: in genere si usa  la “virgola” od il “punto e virgola”.

In questo articolo vederemo come gestire l’importazione dei file in formato CSV in Excel.

La formattazione condizionale è un indispensabile funzione che permette all’utente di evidenziare in modo diverso le celle appartenenti ad un intervallo selezionato solo se rispondono positivamente ad un criterio. Ad esempio potresti desiderare di colorare di rosso soltanto le celle che ospitano dei valori maggiori od uguali di 18. Scopriamo insieme come usare la sua versione più potente: la FORMATTAZIONE CONDIZIONALE BASATA SU FORMULE

Se anche tu sei tra quelli che ricevono per posta elettronica molti file in PDF e non riesci proprio a convertitili con successo in un file per il tuo foglio di calcolo questo articolo fa per te. Scopri come convertire PDF in Excel in pochi semplici passi.

Installare WordPress in locale, cioè sul proprio computer, può essere molto utile per poter effettuare test e prove sul proprio sito prima di pubblicarlo online, ma anche per continuare ad aggiornarlo una volta che lo si è pubblicato, potendo verificare in anticipo l’esito degli aggiornamenti e delle modifiche.

I database in Excel possono avere anche decine di migliaia di righe e molto spesso si ha la necessità di individuare e rimuovere quelle lasciate vuote. Le righe vuote, infatti, se non sono funzionali ad un criterio ben preciso, possono produrre quelli che in informatica vengono classificati in “effetti indesiderati”. Scopriamo insieme uno dei migliori metodi per eliminare le righe vuote in Excel.

Quante volte hai utilizzato un listino per convertire il tuo codice prodotto in un prezzo? Quante volte hai cercato cercato di convertire il tuo peso corporeo in gocce di un medicinale? Sicuramente molte, e certamente avrei scorso il tuo dito indice tra pagine e pagine di righe e colonne… La funzione CERCA.VERT in Excel ti permette di automatizzare questa conversione indipendentemente da quante migliaia di righe sia composto il tuo listino, o, più genericamente, la tua matrice di conversione. Il tutto in un click!

Se sei alla ricerca di un metodo semplice e rapido per rimuovere le righe duplicate in Excel, allora scopri come utilizzare il comando Elimina Duplicati in Excel o Rimuovi Duplicati in Excel. Il risultato di una corretta azione di pulizia è un database di record univoci.

Se una volta il “sapere l’inglese” era un plusvalore, oggi è ritenuto semplicemente uno dei requisiti per essere presi seriamente in considerazione, sia nel lavoro che nello studio. Poter dimostrare in modo inconfutabile ed internazionalmente il proprio livello di conoscenza diventa una vera arma in più per il proprio futuro. Questo è il motivo per cui parleremo della certificazione Cambridge a Firenze.

In questo tutorial vediamo come utilizzare la funzione SE in Excel. Si tratta di una delle funzioni più potenti ed utili che si possano utilizzare ed è spesso utilizzata insieme ad altre funzioni, anche annidate. Vediamo come la funzione SE in Excel permetta al foglio di calcolo prendere delle “decisioni” in base al verificarsi o meno di alcune condizioni.

Mummu Academy – Cambridge Preparation Centre a Firenze

In questo articolo vorrei condividere con tutti i nostri lettori una giornata particolare, di quelle che capitano poche volte nella vita.

Ma che cosa sarà mai successo, vi chiederete, di così importante da trovare spazio in questa pagina di scritti “accademici”?

Non voglio annoiarvi, ma reputo indispensabile avvicinarsi con pochi passi all’epilogo.

In questo breve ma utile articolo vediamo quali sono i due principali metodi utilizzati per andare a capo nella stessa cella in Excel.

Non è sufficiente, infatti, premere INVIO sulla tastiera: in questo modo andiamo a capo, ma usciamo dalla cella in cui stiamo digitando. Noi vogliamo andare a capo restando all’interno della stessa cella. Non tutti sanno che esistono due metodi che solo all’apparenza sembrano essere uguali.

In questo articolo vediamo come realizzare un Elenco a Discesa Condizionato in Excel. Non ci accontentiamo infatti di un semplice Elenco a Discesa, ma lo vogliamo dinamico, in modo che questo cambi di contenuto in base alla scelta che facciamo. Se ad esempio in una cella scelgo la voce TOSCANA, voglio che il menu proponga una scelta tra le PROVINCIE della TOSCANA, mentre se scelgo CAMPANIA, lo stesso menu deve elencare le PROVINCIE della CAMPANIA.

Idee su dove comprare i regali di Natale?

Senza alcuna pretesa statistica, ho confrontato i prezzi di alcuni prodotti da me individuati come regalo di Natale per i miei due figli.

Non citerò marche, giocattoli e cifre ma si tratta dello stesso regalo di Natale, solo proposto in negozi diversi.

  • Un giocattolo per bambino piccolo
  • Un giocattolo per bambino più grande
  • Una consolle di giochi elettronici

Se prendessi la mia decisione d’acquisto basandomi esclusivamente sul prezzo più basso, allora la risposta è scontata. Conviene acquistare il regalo di Natale on line, eventualmente alla grande distribuzione, solo in ultimo nel negozio “in centro” o “sotto casa”.

Molti fanno giustamente, questo ragionamento: se il prodotto è lo stesso perché dovrei pagarlo di più?