Tutti conosciamo il marchio Luisa Spagnoli per gli abiti eleganti e le boutique luminose. Ma dietro quel nome c’è molto di più: c’è una donna libera, moderna, visionaria, nata in un rione povero della Perugia di fine Ottocento. Una donna che ha cambiato la storia del cioccolato italiano e che, con il suo coraggio, ha anticipato di decenni il concetto di imprenditoria femminile.
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La sua storia comincia nel 1877. Luisa Sargentini, questo il suo nome di nascita, perde il padre quando è ancora una neonata. La madre la manda presto a lavorare, ma Luisa ha una determinazione che non si spegne. A 21 anni sposa Annibale Spagnoli, suonatore di bombardino, e insieme rilevano una piccola drogheria di Perugia. Luisa impara l’arte dei confetti, poi delle caramelle. Sperimenta, sbaglia, riprova. Il negozio cresce grazie alle sue mani e alle sue idee.
Nel 1907 nasce la Perugina, fondata insieme alla famiglia Buitoni. All’inizio fatica, ma quando entra in scena il giovane Giovanni Buitoni tutto cambia. Luisa e Giovanni lavorano fianco a fianco: lei inventa, lui organizza. È in questo clima che la Perugina diventa una fabbrica illuminata. Luisa introduce controlli medici per gli operai, regala doni alle famiglie, crea iniziative per i bambini più poveri. Un welfare aziendale ante litteram.
La svolta arriva con la Prima Guerra Mondiale. Gli uomini partono, l’azienda rimane in mano alle donne. Luisa guida la produzione, forma e protegge le lavoratrici. Quando il governo impone il razionamento dello zucchero, molti chiudono. Lei no. Lei si adatta: aumenta la percentuale di cacao, usando anche zucchero caramellato avanzato. Nasce così – quasi per caso – un cioccolato fondente più accessibile, che diventa una tavoletta iconica e un successo commerciale.
Poi arriva il 1922. In fabbrica restano avanzi di cioccolato e nocciole. Luisa li mescola e crea un cioccolatino irregolare. Lo chiama “Cazzotto”. Giovanni non è convinto: “Serve un nome che faccia innamorare”. E così nasce il Bacio Perugina, un’icona destinata a diventare un simbolo dell’amore… e dell’Italia nel mondo.
Luisa e Giovanni si innamorano davvero. Una relazione discreta, coltivata con biglietti segreti lasciati tra i macchinari. Proprio quei messaggi d’amore ispireranno i famosi bigliettini dei Baci, firmati dal geniale Federico Seneca.
Luisa Spagnoli muore nel 1935, ma la sua eredità resta: un esempio di innovazione, coraggio e visione femminile. E un messaggio eterno: nelle crisi nascono le opportunità, se hai il coraggio di reinventarti.
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